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Chirurgia: in aumento il problema del “naso da cocaina”
Scritto da matteo
Si chiama “naso da cocaina”, e se non lo conoscevate sappiate che si appresta a divenire un problema sociale crescente tra i giovani italiani (e non solo). E’ chiaro il riferimento alla droga, la cocaina, sempre più diffusa in party ed eventi che riguardano i giovani nel nostro paese.
Il legame tra la cocaina e la chirurgia estetica è presto spiegato: un’analisi condotto su 100 pazienti di chirurgia estetica ha evidenziato il fatto che aumenta sempre piu’ la domanda di interventi chirurgici per la ricostruzione di setti nasali che vengono messi fuori uso dall’ abuso di cocaina.
A spiegarlo è Paolo Gottarelli, chirurgo estetico, il quale ha rilevato come su 100 pazienti il 6% ricorre alla chirurgia estetica proprio per via di questo problema al naso. La tendenza com’è facile immaginare risulta essere in aumento rispetto al 2007, passando dai 7.152 del 2007 ai quasi 9.000 del 2010.
Di questi il 24% sono persone che hanno una dipendenza dalla cocaina.
In tal senso è stata lanciata anche una campagna di sensibilizzazione contro la droga, che prende il nome di “Nasi Puliti – Liberi di respirare la vita”.
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Chirurgia estetica: negli USA boom di interventi tra gli uomini
Scritto da matteo
“Il bisturi è maschio”, scrive nella sezione “Salute” il noto quotidiano Il Sole24Ore.
Le ultime rilevazioni sul mercato della chirurgia estetica negli USA dimostrano come sia in crescita il numero di uomini che decidono di sottoporsi a interventi migliorativi, per modificare il proprio aspetto fisico.
I dati dell’ultima analisi di mercato dicono: aumento del 14% di lifting facciali, dell’11% della chirurgia dell’orecchio (otoplastica), del 7% di interventi di liposuzione e del 6% di riduzione del seno. E queste percentuali sono solamente alcune delle tante in aumento, che dimostrano come, appunto, il bisturi sia maschio.
Gli interventi totali sono oltre un milione l’anno. Anche se non sempre gli effetti sono quelli sperati.
“Procedure mini-invasive come iniezioni di tossina botulinica e riempimento dei tessuti molli funzionano fino a un certo punto - spiega Phillip Haeck, presidente dell’American Society of Plastic Surgeons – Quando l’età e la forza di gravità prendono il sopravvento, invece, al fine di mostrare un significativo miglioramento sono necessarie delle procedure chirurgiche che sollevino la pelle”.
Secondo quanto riportato da Il Sole24Ore, questa è la graduatoria degli interventi ‘più gettonati’ in assoluto dagli uomini americani:
- Lifting facciale (14%)
- chirurgia dell’orecchio (11%)
- riempimento tessuti molli (10%)
- tossina botulinica (9%)
- liposuzione (7%)
- riduzione del petto (6%)
- la chirurgia delle palpebre (4%)
- la dermoabrasione (4%)
- la depilazione laser (4%)
- il trattamento laser per le vene delle gambe (4%)
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Chirurgia plastica: quali sono gli interventi più richiesti?
Scritto da matteo
Ricorrere alla chirurgia plastica è una pratica sempre più diffusa al giorno d’oggi, non solo tra le donne bensì anche tra uomini sempre più vanitosi e attenti al loro aspetto fisico, perchè questo risulti sempre curato nel migliore dei modi.
Interventi di ogni genere sono all’ordine del giorno, quindi, per sistemare quel difetto, per aggiungere quel particolare tanto desiderato e che invece Madre Natura ci ha negato.
Ma quali saranno gli interventi più richiesti?
Verrebbe da dire il seno, eppure sono altre le ‘modifiche’ che vengono richieste ai chirurghi di tutto il mondo, come mostrano i dati del sondaggio condotto in 25 Paesi dall’ISAPS, l’associazione internazionale della chirurgia plastica estetica (International Society of Aesthetic Plastic Surgery).
L’intervento più gettonato è la liposuzione, seguito dall’ingrandimento del seno. Gli fanno subito seguito blefaroplastica, rinoplastica e addominoplastica.
A questa serie di interventi si aggiungono le procedure non chiurgiche, complessivamente molto più richieste rispetto a quelle chirurgiche e rappresentate da iniezioni di tossine o neuromodulatori, iniezioni di acido ialuronico e rimozione dei peli con laser.
Tra i 25 paesi analizzati gli USA rimangono quelli con il maggior numero di richieste. L’Italia, invece, si piazza in 13esima posizione nel mondo, alle spalle di Cina, Brasile, India, Messico, Giappone, Corea del Sud, Germania, Turchia, Spagna, Argentina e Russia.








